VISITA VIRTUALE e
STORIA del castello

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sulla sanità

Aprile 2003 - Mostra "La fede scolpita tra le montagne"
e concerto del coro "Juveliniter" 

Pietre di fede in una mostra a Castello

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"Le pietre della fede", così le chiamava Bortolo Fracasso, sindaco di Arzignano sul finire degli anni cinquanta e operoso presidente del Club Alpino. Ettore Metterle, una delle menti più lucide e coraggiose della storia recente, colto e profondamente poeta, le chiamava anche "Carezze della fantasia popolare". Si parla qui delle pietre scolpite dagli artisti di contrada lungo i secoli, innalzate lungo i sentieri delle montagne o a margine dei luoghi abitati, quasi dei segnavia pensosi, oggetti dai significati talvolta misteriosi proprio per la loro collocazione. Sono le Pietre della Lessinia, sculture che caratterizzanono la cosidetta "fascia cimbra" che va dal ciglio orientale della Valle dell'Adige fino alla Conca di Recoaro, proprio nelle ombre affascinanti della Lora, del Baffelan, della Sisilla.
Due appassionati poeti della ricerca, Giorgio Pirana, veronese, e Redento Peserico, vicentino, ne hanno realizzato delle copie perfette in gesso anticato, tali da essere quasi più stupefacenti degli originali, e le espongono in una forninitissima mostra nella Rocca di Castello a partire da domani mattina, con l'inaugurazione subito dopo la Messa Grande della domenica.
Con il sostegno della comunità montana dell'Agno e del Chiampo, voluto anche dal presidente del Club Alpino Italiano di Valdagno,
Francesco Fiori, la mostra viene accolta con fervore e passione dalla comunità di Castello con il suo attivissimo e sensibile arciprete don Alvidio Bisognin.
E lungo il tempo che apre la primavera, fino alla domenica 21 aprile, data della chiusura della mostra, nel Salone d'Onore della Rocca, mirabilmente restaurata dall'architetto Renata Fochesato, ci sararanno i concerti dell'ideale ritorno alle lontane atmosfere del Castello. Dopo i passati e indovinati concerti di clavicembalo di Antonio Camponogara e di Francesco Finotti, ecco quest'anno le polifonie sacre e profane dell'Insieme Vocale "Juveniliter" di Vicenza, condotto artisticamente da Federico Zandonà.
Mercoledì 2 aprile prossimo, con inizio alle 21 e ingresso libero, i
sei cantori vicentini proporranno il meglio della polifonia rinascimentale, compreso quel delicato raccontare all'inglese che spesso i nostri complessi trascurano. Il secondo Concerto in Rocca avrà luogo, con le stesse modalità, mercoledì 9 aprile, e, ormai alle soglie della Settimana Santa, anche in attesa del tradizionale concerto organistico di Francesco Finotti nella chiesa del Villaggio Giardino, comprenderà esclusivamente polifonie sacre, con un inizio
dedicato alla struggente purezza del canto gregoriano.

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